Il 10 luglio a Cagliari XV Conferenza nazionale Piccoli Comuni e IX Conferenza Unioni
[28-05-2015]

I Comuni sono l’architrave della nostra democrazia e i Piccoli Comuni – di cui è costituito oltre il 54% del territorio nazionale - con la loro storia e le loro irrinunciabili identità, rappresentano al meglio la gran parte di questi valori e costituiscono uno snodo strategico nel rinnovamento del “sistema Paese”.
Oggi più che mai c’è l’esigenza di un riconoscimento dell’azione degli amministratori locali rispetto soprattutto al crescere delle disuguaglianze e delle disparità territoriali, particolarmente sentite nei Piccoli Comuni, oltre alla esigenza di garantire una vera e reale sussidiarietà.
I Comuni, debbono però vedersi riconosciuta una reale Autonomia, con il riconoscimento dell’autogoverno che ad essi compete, superando ostacoli cui sono sottoposti da una legislazione incerta, spesso contraddittoria, sovente invasiva del principio di Autonomia che impedisce lo stesso raggiungimento dei risultati auspicati.
Una Autonomia capace di restituire spazi e margini di investimenti con il superamento del Patto di stabilità, a cominciare dai Piccoli Comuni; è ormai evidente l’insostenibilità di queste regole che impediscono ogni ripresa. Autonomia fiscale, autonomia ordinamentale, organizzativa e istituzionale, fondamentali per favorire l’aggregazione e la cooperazione intercomunale, per migliorare e garantire ancora l’erogazione dei servizi al cittadino, realizzabile con processi associativi sostenuti da normative sempre più incentivanti e premiali sia a livello statale che regionale, analogamente a quanto già avviene nel contesto europeo.
Il concorso dei Comuni al risanamento della finanza pubblica, e di quelli di minore dimensione demografica in rapporto alla consistenza delle loro entrate, c’è stato in misura eccessiva e ben documentata rispetto soprattutto alle amministrazioni centrali.
La Ri-nascita del territorio e dei suoi valori, la ripresa economica, la tutela dell’ineguagliabile patrimonio che rende il nostro Paese unico al mondo per il suo “Made in Italy”, potrà realizzarsi partendo dalla rimozione delle “ingessature” che hanno inibito ormai da anni ogni possibile sviluppo locale. Patto di stabilità, IMU agricola, vincoli sul personale, progressivo abbandono della presenza dello Stato, anche con la chiusura di centinaia di Uffici postali, proprio nelle aree più interne e marginali, solo per citare alcune delle principali tematiche, sono sintomi di decrescita, di depauperamento del patrimonio socioculturale ed economico di una nazione.
Questi temi saranno al centro della XV Conferenza Nazionale ANCI dei Piccoli Comuni che, in stretta collaborazione con ANCI Sardegna, si terrà il 10 luglio 2015 a Cagliari 2015 (info e programma, mattina e pomeriggio, in corso di definizione). 
 
 
 

 
 
 

 

 




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