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di Giuseppe Pellicanò
RICCIONE - “L’avvio di tavoli immediati di confronto con il Governo e le Regioni per affrontare il tema della gestione associata in maniera sensata e condivisa, e non sotto la mannaia dell’ imposizione dall’alto”. E’ la richiesta principale formulata da Mauro Guerra nel suo intervento a conclusione della X Conferenza dei piccoli Comuni, che ha chiuso oggi i suoi lavori a Riccione. Tale confronto per Guerra deve partire dalle questioni che “legano le mani al futuro dei piccoli Comuni” e che sono: il blocco del personale, l’incertezza delle risorse e la necessità di una legislazione differenziata per i piccoli Comuni. Nell’illustrare il documento che è stato approvato dalle Conferenze dei Piccoli e delle Unioni di Comuni, il coordinatore Anci non ha lesinato ancora le critiche al modo in cui il governo intende procedere alla ‘rivoluzione delle gestioni associate obbligatorie’. “Così come è stata pensata questa riforma è inapplicabile e soprattutto rischia di fare arretrare il processo di associazionismo che vede da anni l’associazione impegnata in prima linea”. Ma Guerra ha anche avuto modo di ribadire che la strada “dell’associazionismo e della cooperazione, per quanto imposti malamente dal governo, è l’unica per conservare l’autonomia dei piccoli Comuni. Se siamo capaci di costruire noi il progetto di una gestione associata dal basso, sono convinto che da lì passerà l’adeguatezza dei servizi da offrire ai cittadini ed quell’autonomia che altrimenti rischiamo ci venga espropriata”, ha sottolineato. Dalle parole di Guerra insomma è venuta la disponibilità ad un confronto con il governo e con le Regioni, alle quali in particolare i piccoli Comuni “chiedono che sia evitato che ripercuota su di loro l’effetto indiretto dei tagli della manovra”. “Di fronte a questa sfida delle riforme, non possiamo certo nasconderci dietro una linea Maginot, la vera sfida è quella di fare noi la riforma, utilizzando la gestione associata come strumento nelle nostre mani”, ha affermato. Lo stesso Guerra in apertura di intervento aveva ringraziato il presidente Chiamparino per l’impegno e la serietà con cui ha finora affrontato le questioni che riguardano i piccoli Comuni. “Non era facile all’interno di un’organizzazione come la nostra far passare la linea che consente ai piccoli Comuni di rimanere fuori dai vincoli del patto di stabilità. E’ un risultato importante che voglio ancora una volta rimarcare”, ha detto. (nw)Scheda di preadesione
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