PICCOLI COMUNI: ANCI-FORMEZ, ECCO COME CI SI VIVE =
(ASCA) - Roma, 11 gen - Come si vive nei Comuni
italiani con
una popolazione al di sotto dei 5mila abitanti? Quali
sono i
servizi maggiormente diffusi nei piccoli territori municipali
del nostro Paese? A rivelarlo e' l'indagine ''Piccoli
Comuni
e livelli di vitalita' del territorio'',
condotta dal Formez
in collaborazione con l'Anci e che rientra nell'ambito delle
attivita' svolte dall'Osservatorio sui Comuni di
minori
dimensioni: un luogo virtuale nel quale confluiscono
informazioni e dati utilizzati per rappresentare un insieme
di aspetti o caratteristiche delle attivita' svolte
dai
comuni di piccole dimensioni. La ricerca si e'
proposta di
verificare, sul territorio di un campione di 583 Comuni al di
sotto dei 5mila abitanti, rappresentativo dei 5.836 piccoli
comuni italiani, la presenza di esercizi commerciali e di
servizi che possano garantire alla popolazione residente un
livello di qualita' della vita accettabile. Il
questionario
inviato alle amministrazioni ha rilevato la presenza di 52
servizi raggruppati in 9 tipologie: consumo, manutenzione,
supporto finanziario, comunicazione, salute, istruzione,
cultura, trasporto e sicurezza. I risultati mostrano una
significativa differenziazione nella disponibilita' dei
diversi tipi di servizi. La presenza di servizi per la
vendita di prodotti al consumo varia in misura significativa
sia a seconda del tipo di servizio disponibile, sia al
variare della dimensione demografica del comune. In
particolare i negozi di alimentari (in senso lato),
bar,
tabacchi, ristoranti e pizzerie risultano presenti nella
totalita' dei comuni rispondenti con piu' di 3mila abitanti e
in oltre il 90% dei comuni fino a 3mila abitanti. Gli altri
tipi di servizio considerati (abbigliamento, casalinghi,
mercerie, mercato, distributori di carburante, alberghi e/o
pensioni), sono sistematicamente piu' presenti nei
comuni dai
3mila a 5mila abitanti, mentre solo la meta' dei
comuni sotto
i 3mila ne risulta provvista.
- La disponibilita' di servizi per la
manutenzione domestica ordinaria (elettricista, falegname,
idraulico e officina meccanica) e' meno accentuata. Il 39,7%
dei comuni fino a 500 abitanti ne risulta del tutto
sprovvisto, mentre nell'86% dei comuni al di sopra dei 3mila
abitanti risultano presenti tutte e tre le tipologie di
servizi considerate.
La disponibilita' dei servizi di
trasporto pubblico e'
fortemente variabile sia tra le tipologie di servizio sia in
relazione alle dimensioni demografiche dei comuni. Il
servizio piu' diffuso, in tutti i comuni analizzati, e' il
trasporto scolastico (scuolabus 81,9% dei casi). I
collegamenti con il territorio extra comunale, assicurati
prevalentemente dai pullman, sono generalmente disponibili in
tre comuni su quattro. La situazione sembra essere migliore
nei piccoli comuni del Centro-Sud e del Nord-Ovest, piu'
serviti da pullman e ferrovie.
Per i servizi di comunicazione e di informazione
(genericamente intesa), la rilevazione ha evidenziato che il
tradizionale posto telefonico pubblico, nonostante la grande
disponibilita' di impianti fissi e mobili registrata
in
Italia, e' ancora molto diffuso, in quasi tutti i comuni
(80,3%). Le rivendite di giornali e riviste rappresentano,
comunque, il servizio maggiormente diffuso nei comuni in
esame (86%). Gli internet point risultano, invece,
ancora
scarsamente diffusi nei contesti locali di piccole
dimensioni. La loro presenza e', infatti, osservata
solo nel
16,6% dei casi e con maggiore evidenza nei piccoli comuni del
Nord-Est (26,1%).
L'accessibilita' ai servizi di
comunicazione economica, e'
garantita soprattutto dai servizi postali presenti nel 96%
dei comuni di piccoli dimensioni e nel 100% dei comuni del
sud considerati. Al secondo posto si collocano i servizi
bancari, presenti nel 66,9% dei comuni esaminati.
Per quanto riguarda la disponibilita' di servizi sanitari i
risultati rivelano che non in tutti i comuni esaminati e'
possibile disporre di un medico di base e di una farmacia
(presenti rispettivamente nel 96,6% e 85,5% dei comuni
intervistati), ma ancora piu' difficile trovare un
pediatra
(solo il 17,4% dei comuni sotto i 3mila e il 62,6% di quelli
tra i 3 e i 5mila ne dispone). Quote percentuali ancora
inferiori si registrano relativamente alla diffusione
di
servizi di guardia medica, assistenza geriatrica,
assistenza
ostetrica e di pronto intervento.
Tra i servizi di istruzione quelli piu' diffusi sono le
scuole materne e, in secondo luogo, ma con analogo grado di
diffusione, le scuole elementari (presenti rispettivamente
nell'83,9% e nell'83,7% dei territori). Le scuole medie
inferiori sono, invece, presenti solo nel 58,2% dei comuni e
gli asili nido sono attivi solo nel 14,9% dei casi.
I servizi culturali e ricreativi sembrano ancora
concentrarsi, per i rispondenti, intorno alle attivita'
della
parrocchia (98,7%), scarsamente diffusi cinema e teatri
(11,4%) e librerie (14,2%).
Per cio' che riguarda
le strutture e i servizi dedicati
alla sicurezza, la funzione di vigilanza urbana risulta
attiva nell'82,7% dei comuni, percentuale che sale al 97% nei
comuni sopra i 2mila abitanti e passa al 74% in quelli di
minori dimensioni.