PICCOLI COMUNI - IV CONFERENZA NAZIONALE A RIVA DEL GARDA IL 10 E 11 SETTEMBRE 2004

“Piccolo è grande”. Seimila punti di forza sul territorio

La valorizzazione e lo sviluppo locale, la difesa del territorio, l’ambiente, la gestione associata di servizi e funzioni comunali, l’innovazione tecnologica, i prodotti tipici, ricerche di settore e studi sulle tematiche specifiche, ma anche prospettive mirate di finanza locale, di gestione delle risorse umane e le politiche per la valorizzazione e il “fare sistema” nei piccoli Comuni, saranno tra gli argomenti oggetto della IV Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni, promossa dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani a Riva del Garda, venerdì 10 e sabato 11 settembre prossimi. L’annuale appuntamento con cui l’ANCI chiama a raccolta le realtà di minore dimensione demografica, si inserisce nel programma della attività che l’Associazione svolge a tutela e sostegno di quegli Enti che rappresentano la gran parte del nostro territorio. Per questi motivi, pensare al loro futuro significa costruire il futuro stesso del nostro Paese. Andando oltre gli aspetti di rilievo istituzionale della problematica, per i quali l’ANCI è costantemente impegnata, quest’anno è intenzione degli organizzatori dare il dovuto risalto a tutto quanto costituisca un fattore di specifica identità ma anche di propositivo riscatto dei piccoli Comuni, singoli o associati.

PICCOLI COMUNI – IV CONFERENZA NAZIONALE A RIVA DEL GARDA IL 10 E 11 SETTEMBRE 2004

La valorizzazione e lo sviluppo locale, la difesa del territorio, l’ambiente, la gestione associata di servizi e funzioni comunali, l’innovazione tecnologica, i prodotti tipici, ricerche di settore e studi sulle tematiche specifiche, ma anche prospettive mirate di finanza locale, di gestione delle risorse umane e le politiche per la valorizzazione e il “fare sistema” nei piccoli Comuni, saranno tra gli argomenti oggetto della IV Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni, promossa dall’ANCI a Riva del Garda, venerdì 10 e sabato 11 settembre prossimi. L’annuale appuntamento con cui l’ANCI chiama a raccolta le realtà di minore dimensione demografica, si inserisce nel programma della attività che l’Associazione svolge a tutela e sostegno di quegli Enti che rappresentano la gran parte del nostro territorio. Per questi motivi, pensare al loro futuro significa costruire il futuro stesso del nostro Paese. Andando oltre gli aspetti di rilievo istituzionale della problematica, per i quali l’ANCI è costantemente impegnata, quest’anno è intenzione degli organizzatori dare il dovuto risalto a tutto quanto costituisca un fattore di specifica identità ma anche di propositivo riscatto dei piccoli Comuni, singoli o associati.

“UNA FINESTRA SUL MONDO” – NOMINATA LA COMMISSIONE CHE ASSEGNERA’ IL PREMIO

E’ stata nominata la Commissione che valuterà i progetti inviati dai Comuni che hanno aderito al progetto dell’ANCI “Una finestra sul mondo”, una iniziativa che si svolge sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, finalizzata alla valorizzazione e alla promozione del ruolo determinante dei Comuni nella diffusione della cultura e dei saperi. Fanno parte della Commissione Carlo Flamment, Presidente Formez, Carla Collicelli, Vice direttrice Censis e Raffaele Morese, Presidente Confservizi. Il bando era rivolto in particolare ai piccoli Comuni, patrimonio inestimabile di tradizioni, storia e identità. Sarà assegnato un premio per il miglior progetto posto in essere da un piccolo Comune per valorizzare il ruolo e il significato dell’istituzione biblioteca. L’invito rivolto dall’ANCI alle amministrazioni comunali era quello di un impegno sempre più forte e convinto sul tema dell’educazione alla conoscenza e alla cultura. Il premio sarà assegnato nel corso della IV Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni che si terrà a Riva del Garda il 10 e 11 settembre prossimi.

PICCOLI COMUNI - “UNA FINESTRA SUL MONDO”, PREMIO ANCI PER LA MIGLIORE BIBLIOTECA. CHIESTO L’ALTO PATRONATO DEL QUIRINALE

La gradita presenza del capo dello Stato alla Conferenza nazionale dei piccoli comuni, in programma a Riva del Garda il 10 e 11 settembre prossimi, e l’Alto patronato del Quirinale per il premio ANCI “Una finestra sul mondo”. Sono queste le richieste che il presidente dell’Anci ha rivolto in una lettera indirizzata al vice segretario generale della Presidenza della Repubblica, Melina Decaro. “Considerata la costante e consueta attenzione del Presidente Ciampi al valore delle tradizioni, esperienze, culture, identità e storie che i piccoli comuni rappresentano nel tessuto unitario e indivisibile del nostro Paese - scrive Domenici - l’ANCI auspica la presenza del Capo dello Stato”, eventualmente anche con un video messaggio di saluto. Il presidente anticipa inoltre che l’Associazione ha “deciso di assegnare un premio per la migliore idea o progetto posto in essere da un piccolo comune per valorizzare il ruolo ed il significato dell’istituzione ‘biblioteca’. Tale iniziativa vuole essere un suggerimento e rappresentare un invito alle amministrazioni comunali per un impegno ancora più forte e convinto sul tema dell’educazione alla conoscenza e alla lettura”. Di qui, appunto, l’idea di un premio, intitolato “Una finestra sul mondo”, per il quale l’ANCI sarebbe lieta se “potesse svolgersi sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica”.

PICCOLI COMUNI – IV CONFERENZA NAZIONALE, GLI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA

Riva del Garda - Al via i lavori della IV Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni in programma al Palacongressi di Riva del Garda, l’annuale appuntamento con cui l’ANCI chiama a raccolta le realtà di minore dimensione demografica, un’iniziativa che si inserisce tra le attività che l’Associazione svolge a tutela e sostegno di quei Comuni che rappresentano la gran parte del nostro territorio. L’inaugurazione della Conferenza è prevista per le ore 12,30 di oggi. Introdurrà i lavori il Presidente dell’ANCI, Leonardo Domenici. Sono previsti, tra gli altri, gli interventi del Sottosegretario per gli Affari regionali, Alberto Gagliardi e del Sottosegretario Ministero Interno, Antonio D’Alì. Tra gli appuntamenti in programma la presentazione dell’indagine SWG “I valori degli italiani: i piccoli Comuni, la sopravvivenza delle ragioni dell’identità”. Seguirà la premiazione per la migliore biblioteca dei piccoli Comuni, una iniziativa ANCI realizzata con il patrocinio della Presidenza della Repubblica. Tre gli incontri tematici previsti: il primo in agenda, in programma nella mattinata di oggi, è incentrato sulla gestione delle risorse umane. La finanza locale è l’argomento del secondo incontro previsto per oggi pomeriggio, mentre nella mattinata di domani si parlerà di ordinamento delle Regioni a Statuto speciale. Concluderà i lavori della Conferenza una Tavola rotonda sulle proposte per il futuro dei Piccoli Comuni, una serie di iniziative e progetti sul tema di sviluppo locale, innovazione, identità e associazionismo.

MESSAGGIO PRESIDENTE CASINI, PICCOLI COMUNI RADICI DELLA NOSTRA IDENTITA’ NAZIONALE

Riva del Garda – Questo il messaggio che il Presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini ha fatto pervenire alla IV Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni in corso di svolgimento a Riva del Garda. “Ho ricevuto, caro Presidente, il Suo gradito invito a prendere parte alla IV Conferenza Nazionale dell’ANCI dei Piccoli Comuni. Nell’esprimerLe il mio vivo apprezzamento per l’iniziativa, che costituisce un appuntamento importante per la valorizzazione di una realtà che rappresenta una risorsa preziosa per il Paese ed una delle componenti su cui si fondano le radici della nostra identità nazionale rivolgo a Lei, ai sindaci presenti ed a tutti gli intervenuti il mio saluto più cordiale ed un vivo augurio per il miglior esito dei lavori”.

MESSAGGIO PRESIDENTE PERA, PICCOLI COMUNI GRANDE RISORSA PER IL NOSTRO PAESE

Riva del Garda – Nel corso dei lavori della IV Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni il Presidente dell’ANCI Leonardo Domenici ha letto il messaggio inviato dal Presidente del Senato, Marcello Pera. “Caro Presidente, non potendo, per impegni concomitanti, partecipare alla IV Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni, che si svolgerà a Riva del Garda nei giorni 10 e 11 settembre prossimi, desidero comunque esprimere la mia ideale adesione a questa importante iniziativa della Associazione Nazionale Comuni d’Italia. I Piccoli Comuni rappresentano una grande risorsa per il nostro Paese: la straordinaria vitalità, varietà e ricchezza delle loro culture e tradizioni costituisce un patrimonio che è tanta parte della nostra identità nazionale che dobbiamo tutelare. Il Parlamento, come è noto, è impegnato da tempo in una riflessione complessiva sugli assetti istituzionali dello Stato e sulle competenze degli enti territoriali. In questo quadro si porrà certamente il problema di riconoscere e valorizzare le specificità dei Piccoli Comuni. A tal fine gli elementi di conoscenza e valutazione che emergeranno dai lavori della Conferenza, costituiranno un contributo significativo a quella riflessione tanto importante per il futuro del nostro Paese. Ai relatori ed a tutti gli intervenuti un sincero augurio di buon lavoro”.

MESSAGGIO SEN. MANCINO, ASSICURARE AI PICCOLI COMUNI INTERVENTI NEL PROCESSO DI DECENTRAMENTO E FEDERALISMO

Riva del Garda - “Ai Piccoli Comuni dovrà essere riconosciuto un ruolo specifico e assicurati interventi mirati nel processo di decentramento e federalismo”. Questo il messaggio inviato dal sen. Nicola Mancino al Presidente dell’ANCI, Leonardo Domenici all’inizio dei lavori della Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni in corso di svolgimento a Riva del Garda. “Impossibilitato per contemporanei impegni di partito a presenziare, come pure avrei voluto, alla IV Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni, - si legge nel messaggio - formulo gli auguri per un pieno perseguimento delle finalità della Conferenza. Mi preme sottolineare – conclude Mancino - che il tessuto di cultura e di civiltà così diffuso in Italia, rappresenta una ricchezza nel nostro assetto politico istituzionale”.

PICCOLI COMUNI – RICERCA ANCI-SWG “I VALORI DEGLI ITALIANI”

Riva del Garda – Gli italiani, soprattutto quelli che abitano nei piccoli centri si fidano dei sindaci. Ricercano figure istituzionali in grado di offrire un minimo livello di garanzie e di sicurezza, e tale figura l’hanno riconosciuta nel sindaco e nell’istituzione Comune. Questo il principale dato emerso dall’indagine commissionata dall’ANCI all’istituto di ricerche SWG di Trieste su “I valori degli italiani: i piccoli Comuni, la sopravvivenza delle ragioni dell’identità”. Il sondaggio è stato presentato oggi dal Presidente SWG, Roberto Weber nel corso della IV Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni in corso di svolgimento al Palacongressi di Riva del Garda. Dai risultati della ricerca si evince che il Comune, anche nei momenti di difficoltà resta l’istituzione più vicina ai cittadini-elettori, l’ente con il quale si instaura quotidianamente la relazione fornitore di servizi/utente, ma anche l’istituzione con cui realmente si può dialogare e collaborare. Ben il 73% degli intervistati dichiara di avere più fiducia nel sindaco e il 67% si sente meglio tutelato dall’attività svolta dall’amministrazione comunale, a fronte del 14% che sceglie l’amministrazione provinciale e del 13% che sceglie quella regionale. Dal sondaggio emerge anche un interessante profilo del sindaco ideale. Gli italiani hanno le idee chiare: il primo cittadino deve saper ascoltare i cittadini, nel sindaco la città deve potersi riconoscere, deve individuare la persona che sintetizza le dinamiche culturali, sociali e ideali locali. Altro elemento importante è rappresentato da un team di esperti che devono affiancare il primo cittadino, al sindaco infatti è deputato il ruolo di guida, di leader locale, mentre alla sua giunta sono affidate le funzioni operative. Un altro fattore determinante per la scelta del sindaco è la sua capacità di farsi rispettare, di avere autorevolezza, di progettare il futuro senza dimenticare il presente e i piccoli problemi quotidiani, e infine di essere espressione della società civile. Ma, più in generale, quali sono i valori per i cittadini che vivono nei piccoli Comuni? Secondo il sondaggio effettuato dall’istituto SWG i cittadini che vivono nei 5.838 piccoli centri privilegiano lo sviluppo, la cura degli anziani, l’investimento sui giovani e la sicurezza. Gli italiani delle piccole realtà hanno voglia di crescere, di partecipare al mondo, di trovare una nuova dimensione dello sviluppo locale. Chiedono maggiore sicurezza per il futuro, più cura e sicurezza per i loro centri, ma vogliono puntare sui giovani, senza dimenticare, però, la necessità di tutelare gli anziani. Chiedono investimenti sulla comunità locale, ma non delegano a nessuno, né alle Regioni né alle Province. Hanno fiducia soltanto nel sindaco e puntano sulla comunità per affrontare le sfide del sistema mondo della globalizzazione. Anche la risposta nei confronti dell’immigrazione appare mutata. Se gli intervistati chiedono maggiore controllo per limitare gli effetti negativi del flusso migratorio, dimostrano anche la loro disponibilità ad aiutare chi si vuole inserire. Rispetto al passato si configura quindi una minore chiusura e una apertura verso l’accettazione, l’inclusione e l’accoglienza. In confronto alla precedente indagine effettuata nel 2002 il sondaggio evidenzia il forte dinamismo che caratterizza l’Italia dei Comuni. I piccoli centri sono una delle anime del nostro Paese. Insieme alle grandi realtà metropolitane e ai centri maggiori costituiscono le fondamenta dell’Italia, ne incarnano quel dinamismo che ha fatto crescere i nostri territori negli ultimi trent’anni.

PICCOLI COMUNI - “UNA FINESTRA SUL MONDO”, MOLITERNO (PZ) IL COMUNE VINCITORE

Riva del Garda – E’ il Comune di Moliterno (PZ), il vincitore del premio “Una finestra sul mondo”, una iniziativa promossa dall’ANCI per la valorizzazione del ruolo del Comune nella diffusione della cultura. La consegna è avvenuta oggi a Riva del Garda nel corso della IV Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni che si terrà al Palacongressi fino a domani. A dare il riconoscimento è stato il Presidente dell’ANCI, Leonardo Domenici. L’iniziativa, che si è svolta sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, ha coinvolto in questa sua prima edizione i Comuni più piccoli. L’idea è stata quella di premiare progetti e iniziative rivolti alla “biblioteca”, luogo di incontro e dialogo che si apre alla comunità. I Comuni hanno così risposto all’invito del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi di aprire le loro biblioteche al pubblico, di farne luoghi di incontro e di discussione. Il Comune di Moliterno, secondo la Commissione, ha dimostrato di saper interpretare in modo innovativo ed efficiente la gestione di una moderna biblioteca. Ha ottenuto l’ambito riconoscimento per “l’alto livello qualitativo dei servizi offerti, per l’ampliamento strutturale della sede della biblioteca, per l’elevato numero di utenti e prestiti di volumi degli ultimi trentasei mesi, per la multimedialità di numerose iniziative realizzate”. Al primo classificato è stato assegnato un credito formativo pari a 20.000 Euro per formazione specializzata sul sistema bibliotecario. Inoltre, per il sindaco e la Giunta del Comune vincitore, l’Ufficio IDEALI ha organizzato una visita presso le istituzioni europee a Bruxelles. Altri due i Comuni classificati: il Comune di Renate (MI) la cui biblioteca risulta ottimamente organizzata e integrata con la realtà territoriale e il Comune di Zimella (VR) che si distingue per l’impegno di attenzione e disponibilità verso le fasce più deboli della popolazione al fine di avvicinarle alla cultura. Una menzione speciale della Commissione è andata ad altri due Comuni, Specchia (LE) e Firenzuola (FI).

FIACCOLATA PER LA PACE - I SINDACI SFILANO A RIVA DEL GARDA

Riva del Garda - Una fiaccolata per ricordare i bambini vittime del terrorismo e per la pace è stata organizzata per questa sera in chiusura della IV Conferenza Nazionale Piccoli Comuni. L’invito è stato rivolto ai sindaci presenti al Palacongressi di Riva del Garda dal Comandante dei Vigili del Fuoco di New York, Daniel Nigro.

PICCOLI COMUNI – TORCHIO, LA CONFERENZA UN SUCCESSO ENTUSIASMANTE

Riva del Garda – E’ iniziata la seconda giornata dei lavori della IV Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni in corso di svolgimento al Palacongressi di Riva del Garda. “Un successo entusiasmante”. Così il Presidente della Consulta Nazionale ANCI Piccoli Comuni, Giuseppe Torchio ha commentato la giornata di ieri, che ha visto la presenza di oltre ottocento amministratori. “Si tratta – ha spiegato – di un appuntamento con il quale prosegue il percorso iniziato tanti anni fa con gli incontri di Rieti e successivamente con le centinaia di iniziative promosse nel Paese per cercare di dare agli Enti locali di minore dimensione demografica un reale peso ed un’autonomia significativa”. Purtroppo, però, nella Finanziaria di quest’anno il versante dei piccoli Comuni e in particolare delle Unioni, sta pagando costi insopportabili a livello di disattenzione di esecutivo e di Parlamento. “Si tratta di argomenti già evidenziati dall’ANCI – ha sottolineato Torchio – che non possono essere dimenticati a fronte del recente decreto tagliabilanci che, non potendo più accanirsi nei confronti dei piccoli Comuni, si volge comunque agli enti superiori ai 5mila abitanti e alle Province, determinando effetti a dir poco nefasti. Una prova è la caduta degli investimenti dei piccoli Comuni accertata da un pauroso arretramento dell’accesso ai mutui della Cassa Depositi e Prestiti”. Un’altra necessità è quella di una legislazione semplificata per le realtà minori. “Si tratta – ha spiegato Torchio - di una necessità particolarmente avvertita per quanto riguarda l’applicazione della legge Merloni e dei suoi regolamenti. Il discorso riguarda anche i limiti di accesso al credito, posti dalla stessa Cassa Depositi e Prestiti, così come per il ricorso ai fondi di progettazione e per lo stesso adeguamento degli edifici alla 626 o per l’accesso ai mutui ultaventennali della Cassa. Infine – ha concluso il Presidente della Consulta Nazionale ANCI -, altra questione centrale della modifica del quadro economico è legata al superamento dei tasferimenti pro-capite e di una finanza territoriale più attenta alle esigenze dei piccoli Comuni.